DECRETO RISTORI

#Decreto #ristori, il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri:”Rapidità, semplicità ed efficacia. Sono questi i cardini su cui si muove il decreto Ristori che abbiamo approvato a tempo di record, per attenuare l’impatto delle misure restrittive rese necessarie dall’evoluzione dell’epidemia sulle categorie economiche più direttamente interessate da questi provvedimenti.

Abbiamo stanziato 2,4 miliardi di euro per i contributi a fondo perduto e scelto la modalità più semplice e rapida di ristoro, rafforzandola rispetto al passato. Il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente, senza bisogno di fare alcuna domanda, direttamente sui conti correnti delle oltre 300.000 aziende dei settori interessati dalle misure restrittive che lo avevano già ricevuto in precedenza. Abbiamo voluto anche rafforzare questa misura, estendendola alle imprese con un fatturato sopra i 5 milioni di euro e aumentando il contributo a fondo perduto rispetto a quanto ricevuto con la prima tranche.

Abbiamo destinato oltre 2 miliardi per ulteriori sei settimane di cassa integrazione, in modo da garantire la copertura per quei lavoratori che rischiavano di rimanere scoperti dopo l’esaurimento di quelle previste dal Decreto Agosto. Abbiamo rafforzato e reintrodotto il contributo per gli affitti per tre mensilità, cancellato la seconda rata dell’Imu, sospeso i contributi previdenziali, erogato nuove indennità per i lavoratori del settore del turismo, dello spettacolo e dello sport e stanziato i fondi per due ulteriori mensilità del Reddito di Emergenza. Inoltre abbiamo previsto un insieme di interventi per rendere ancora più efficace la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza COVID-19 con lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia e l’istituzione presso il Ministero della Salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing. Abbiamo consentito lo svolgimento a distanza dei processi e dotato la scuole di risorse ulteriori per la didattica a distanza.

È un impegno immediato e significativo che riteniamo doveroso per fronteggiare questa nuova fase dell’emergenza epidemiologica. Come risulta evidente dai dati di tutta Europa, per contenere la curva dei contagi è necessario ridurre gli spostamenti e rinunciare temporaneamente ad alcune attività. Abbiamo sempre considerato la tutela della salute di tutti la priorità e la condizione essenziale per proteggere il tessuto economico e sociale del Paese e per permetterne la ripartenza. E abbiamo sempre detto che avremmo garantito il necessario sostegno ai lavoratori e alle imprese che devono sostenere il peso di questi sacrifici. Con il decreto siamo coerenti a questo principio dimostrando concretamente che l’Italia è in grado di affrontare questa fase difficile proteggendo chi è in difficoltà e preparando la ripresa e il rilancio dell’economia”

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