GIORNATA DEL RICORDO: il dramma delle foibe. Mattarella: “L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze”

Come ogni anno, il 10 Febbraio, ricorre il giorno della memoria del massacro delle Foibe.Per estensione i termini “foibe” e il neologismo “infoibare” sono diventati sinonimi di uccisioni che in realtà furono in massima parte perpetrate in modo diverso: la maggioranza delle vittime morì nei campi di prigionia jugoslavi o durante la deportazione verso di essi. Si stima che le vittime in Venezia Giulia, nel Quarnaro e nella Dalmazia siano state, sempre secondo gli storici Pupo e Spazzali, tra le 3 000 e le 5 000, comprese le salme recuperate e quelle stimate nonché i morti nei campi di concentramento jugoslavi (fonte Wikipedia)

Ecco la dichiarazione del Presidente Mattarella:

“Le sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l’esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell’Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Giorno del Ricordo. I crimini contro l’umanità scatenati in quel conflitto, non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze, perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista. L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze”.

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