Integrazione al protocollo scolastico anticovid

Si parla di quarta ondata Covid e le norme italiane per la prevenzione e la sicurezza scolastica vengono integrate e riviste. Nelle Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico, in vigore dal 6 novembre scorso, si prescrive che i dirigenti scolastici insieme al referente Covid, se l’Asl è impossibilitata, devono individuare i possibili “contatti scolastici” del caso positivo e prescriverne le misure da adottare. Nel caso di un contagiato, si prevede un tampone da effettuare il prima possibile dal momento in cui si è stati informati del contagio di un alunno o di un docente. Se il risultato è negativo si può già rientrare a scuola senza fare la quarantena. Bisognerà effettuare un secondo tampone dopo cinque giorni.

Per i docenti che hanno avuto contatto con collega positivo, se vaccinati fanno il test e restano a scuola, se non lo sono vanno in quarantena per 10 giorni anche se il primo test è negativo.
Nel caso di due contagiati, gli alunni vaccinati o negativizzati negli ultimi 6 mesi proseguono la sorveglianza con i due test, a zero e cinque giorni. Quelli non vaccinati invece vanno in quarantena per 10 giorni anche se negativi al primo esame.
Con tre casi si torna in Dad: l’isolamento dura 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati.
Gli educatori che hanno svolto attività in presenza nella sezione del bambino positivo dovranno osservare il periodo di quarantena che varia da sette giorni (per i vaccinati) a dieci giorni (per i non vaccinati)
L’ultimo Decreto Legge n 172 del 26 novembre 2021 introduce una ennesima novità: l’obbligo vaccinale per la categoria docente e personale scolastico dal 15 dicembre 2021. Dunque nei prossimi giorni migliaia di docenti si recheranno presso i poli vaccinali più vicini per ottemperare all’obbligo per etica professionale, senso del dovere e timore di vedersi bloccato lo stipendio.
Questo è quanto accade in Italia mentre in altre nazioni europee a pagarne le conseguenze con multe salatissime saranno tutte le categorie di lavoratori e cittadini di età superiore a determinate fasce d’età.

 

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