La mela annurca vesuviana e i suoi benefici

L’Associazione Spartacus continua a promuovere iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio vesuviano. Tra le ultime manifestazioni, sabato 23 ottobre 2021, protagonista è stata la mela annurca.
Hanno partecipato all’iniziativa diverse persone, Brunella Alberini con il progetto My life, salute e benessere e il re delle sfogliatelle Emilio Ambrosio con la collaborazione della figlia Giovanna Ambrosio. L’appuntamento a Ottaviano (Na) presso la masseria Gattor ha avuto come coreografia lunghe distese di mele rosse e profumate e in risalto un piccolo bouffet a tema con particolari dolci (crostate, panettoni e sfogliatelle) fatti con maestria dal pasticciere Emilio Ambrosio.
Il Presidente dell’Associazione, Gennaro Barbato, ha illustrato i benefici del frutto in questione, la storia, la coltivazione, la raccolta, la maturazione.
Infatti la mela annurca viene prodotta in Campania dai tempi degli Osci e quella vesuviana si differenzia dalle altre perché è più acidula e si ossida al taglio più velocemente.
La mela annurca è ricca di polifenoli e soprattutto di procianidine in quantità maggiori rispetto a qualsiasi altro tipo di mela.
Nel vesuviano diversi agricoltori si dedicano alla faticosa produzione di mele e ne producono in grosse quantità e da metà settembre di ogni anno gli addetti alla coltivazione raccolgono i frutti e li sistemano ordinatamente, lungo filari paralleli, su letti di paglia per favorire la colorazione e la maturazione.

 

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