La mission dei presentatori radiofonici e l’utilità dei social

I social sono ormai entrati nella vita quotidiana. Ognuno se ne serve o con questi interagisce dimenticandone la valenza.

Si può socializzare di tutto e, in particolare, ricordare eventi e giornate dedicate, per lavoro, per studio, per ritrovare persone non più riviste e persino quelle che abitano a tre passi da casa. 

La pandemia ha creato un vuoto sociale e i social e i media possono colmare questo vuoto. Ci sono persone che sono immerse nella socialità dalla mattina alla sera e comunicare con tanti non è cosa facile.

Intervistando Luca Virno, seguito da circa 23.600 followers, con esperienza nel campo dello spettacolo e della recitazione, presentatore radiofonico di Radio Base FM, alla domanda su cosa lui noti di diverso in questo periodo critico dovuto alla pandemia, ha affermato: ‘’Sento e vedo il bisogno di condividere i propri pensieri. Percepisco il bisogno altrui di essere ascoltati e cerco, nel mio piccolo, di ascoltare sempre chi mi segue perché è cosa buona e giusta ascoltare i pensieri altrui per far capire a chi mi segue che cerco di essere attento alle opinioni di tutti e poi perché spesso e volentieri imparo. Avere il privilegio di condurre una vita socialmente attiva, ti mette in contatto con tanta gente e tanti pensieri diversi. E’ inevitabile che (se sei disposto all’ascolto) questi pensieri ti possano influenzare’’.

E alla domanda circa le tematiche da discutere sui social: ‘’Gli argomenti che tratto in radio sono per la maggiore nazional popolari, il tutto seguendo la linea editoriale di Radio Base. Cerco di rendere qualsiasi argomento leggero e fluido, anche se sto parlando del prossimo DPCM in prossimità delle tanto attese vacanze di Natale. Sui social il discorso è diverso. Dico quello che penso senza filtri, mostro parte della mia vita, delle persone che mi stanno intorno. Senza filtri. No, non sto parlando del filtro che puoi applicare su instagram per sembrare più figo o più abbronzato. Parlo del filtro dei “contenuti”. Se sono felice parlo con chi mi segue e ne spiego i motivi. Se sto male lo stesso. Se mi va di condividere opinioni su programmi tv, libri o altro: lo faccio. I social sono democratici. Se non sei d’accordo con quello che dico hai la possibilità di dirmelo in maniera diretta. Basta che tu interagisca con me. Banalmente rispondendo ad una Instagram stories pur sapendo che è difficile piacere a tutti’’.

Con l’ultima domanda relativa alla mission sociale della professione di Luca Virno, ci viene anticipata un’iniziativa a cui il presentatore sta lavorando insieme ad altri infatti al di fuori della radio, c’è #pacchedoro  un format che nascerà a breve e che è  alla ricerca di  persone disposte a partecipare che abbiano voglia di mettersi in gioco  raccontando la propria storia di accettazione del corpo. Al maschile e femminile. 

Per informazioni su instagram luca_virno

 

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