Le politiche giovanili e il servizio civile universale

Scade l’8 febbraio 2021 la possibilità di invio della domanda per la partecipazione al Bando di selezione di operatori volontari del Servizio civile universale. La piattaforma Dol (Domanda On Line), strumento informatico per presentare la candidatura, predisposta dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, consente ai giovani di compilare e inviare la domanda attraverso PC, tablet o smartphone, senza moduli cartacei, raccomandate postali o documenti da consegnare a mano. La procedura, oltre ad essere più semplice e rapida, garantisce il trattamento sicuro dei dati e delle informazioni e consente agli enti di Servizio civile di gestire le istanze e i successivi adempimenti in modo più veloce ed efficace.
Il Bando di selezione è consultabile tramite il sito scelgoilserviziocivile.gov.it
Il link è disponibile anche sui siti delle Regioni e delle Province Autonome e su quelli degli enti di Servizio civile che hanno programmi con i progetti ad essi correlati nel bando.
Per poter compilare e presentare la domanda per diventare operatore volontario di Servizio civile universale occorre l’identità digitale Spid. Da quest’anno ogni singolo progetto è parte di un più ampio programma di intervento che risponde ad uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del servizio civile universale.
Alcuni progetti hanno riserve di posti per giovani con minori opportunità, intendendo ragazzi che hanno un basso reddito o bassa scolarizzazione o una disabilità.
Sono perciò previsti 144 progetti interamente dedicati a giovani neet residenti in Italia (ad eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano) e 240 progetti destinati esclusivamente a giovani disoccupati, residenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise o Sardegna.
Pertanto prendendo a riferimento l’Agenda 2030, sia per i suoi principi ispiratori sia per gli orientamenti di metodo ed operativi, il Piano individua 11 obiettivi, tra i 17 indicati dall’Agenda, che risultano coerenti con la politica del Governo, con le politiche settoriali realizzate dalle singole Amministrazioni e con gli indirizzi strategici di programmazione e pianificazione delle Regioni in relazione a temi di interesse del servizio civile. Porre fine ad ogni povertà nel mondo (Obiettivo 1); porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile (Obiettivo 2); assicurare la salute ed il benessere per tutti e per tutte le età (Obiettivo 3); fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e un’opportunità di apprendimento per tutti (Obiettivo 4); aggiungere l’eguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze (Obiettivo 5); ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni (Obiettivo 10); rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili (Obiettivo 11); garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo (Obiettivo 12); promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico (Obiettivo 13); proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre (Obiettivo 15); pace, giustizia e istituzioni forti (Obiettivo 16).

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