PER NON DIMENTICARE: “Istallazione di pietre d’inciampo per contrastare l’oblio”

di Raffaele Miranda I.C. Ceschellie 2^F

Dal 1992 l’artista tedesco Gunter Demnig si dedica a costruire il più grande monumento della memoria diffuso in tutta Europa: l’istallazione delle Pietre di inciampo, Stolpersteine, in tedesco. L’iniziativa è partita a Colonia, quando un cittadino renano contestò la veridicità della deportazione, qui l’artista tedesco depositò i primi sanpietrini, incorporandoli nel manto stradale, davanti alle ultime abitazioni dalle quali le vittime furono strappate per essere deportate nei campi di sterminio nazisti. Le pietre d’inciampo sono di circa 10 centimetri con la parte superiore in ottone, dove l’incisone ne ricorda il nome ed il cognome, la data di nascita, la data ed il luogo di deportazione e la data di morte. Ognuna di essa rappresenta la contestazione di ogni forma di oblio e di negazione della Shoah, perché, come ha spiegato lo stesso artista, “una persona viene dimenticata solo quando viene dimenticato il suo nome”. Questo progetto ha superato ben presto i confini della Germania, diffondendosi in oltre 2000 città europee, con oltre 70.000 pietre di inciampo. Anche a Napoli, il 7 gennaio 2020, in Piazza Bovio, al numero civico 33, sono state installate le prime 9 pietre d’inciampo per ricordare le vittime napoletane. Un semplice sanpietrino ha una forza senza precedenti, perché l’inciampo emotivo e mentale, non fisico, obiettivo di queste pietre, stimola la coscienza collettiva, invita chiunque passi su di esse a riflettere non solo su quanto sia importante ricordare, ma soprattutto su quanto sia importante vigilare, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più.

 

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