SAN GIUSEPPE VESUVIANO: Il Primo Circolo Didattico vince la XIII Edizione del concorso nazionale “IN MEMORIA DI OLGA: LA VITA OLTRE”

Ennesimo trionfo per i bambini del Primo Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano diretto dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Maria Rosaria Fornaro, posizionatosi al secondo posto nel Concorso Nazionale “In memoria di Olga: la vita oltre”.

Venerdì 18 dicembre 2020 alle ore 15.00, in modalità online, alla presenza delle autorità, si è TENUTA la premiazione della XIII edizione del Concorso Nazionale: “In memoria di Olga: La vita oltre”. Il Concorso Nazionale è stato indetto dalla Società Astronomica Italiana, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento dell’istruzione – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, nell’ambito del Protocollo d’Intesa MIUR/SAIT, in sinergia con la Città Metropolitana di Reggio Calabria ed in collaborazione con il Centro Italiano Femminile provinciale di Reggio Calabria. Esso fu istituito nel maggio 2008 per ricordare la piccola Olga Panuccio, vittima di una feroce aggressione insieme con i suoi genitori e deceduta il 1° aprile 2008. Nella considerazione che il cielo stellato sia il luogo che idealmente accoglie ogni bimbo scomparso, il concorso si rivolge agli alunni della scuola primaria e dell’infanzia per sollecitarli all’osservazione del cielo notturno ed a una personale riflessione, che si traduca in una pagina scritta o in un’elaborazione grafica.

Anche per la tredicesima edizione del concorso, nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, la partecipazione nazionale è stata significativa: hanno partecipato 50 scuole, per un totale di 250 elaborati inviati.

La commissione giudicatrice, dopo un’attenta valutazione di tutti gli elaborati pervenuti ha deciso di assegnare il secondo premio della sezione testo/testo illustrato ai bambini della IV D e della IV E del I Circolo Didattico Plesso Capoluogo, magistralmente guidate dalla maestra Donata Perillo, il cui lavoro, ispirato al cielo stellato, consente di stabilire un ideale, forte legame con i tanti bimbi a cui è stato negato il diritto di diventare grandi e di costruire il proprio avvenire.

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