Scuola: gli Elaborati sostituiscono le tesine d’Esame

L’Ordinanza n.52/2021 modifica gli Esami di Stato per la Secondaria di primo e secondo grado.Gli studenti realizzano e presentano in sede d’Esame un elaborato su una tematica condivisa con i docenti della classe e assegnata dal Consiglio di classe a ciascun allievo. Non ci saranno le prove scritte ma una sola prova orale. L’esame si svolgerà in presenza, tuttavia, come leggiamo nell’articolo 9 dell’OM, potrebbe svolgersi in videoconferenza o in altra modalità sincrona a distanza, nel caso in cui il dirigente scolastico o il presidente di commissione ravvisino l’impossibilità di applicare le misure di sicurezza stabilite, per evoluzione della situazione epidemiologica comunicata dalle Autorità competenti.
L’esame in videoconferenza o in altra modalità sincrona è previsto, inoltre, per i candidati impossibilitati a essere presenti perché in ospedale o luoghi di cura o perché impossibilitati lasciare il proprio domicilio nel periodo dell’esame.
Gli alunni hanno ormai ricevuto la tematica, pattuita con i docenti, entro il 7 maggio scorso e saranno supportati nello sviluppo da tutti i docenti del Consiglio di classe.
Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha annunciato le nuove direttive e ha replicato: <<Ma non chiamatela tesina!>>, dunque al nuovo ministro dell’Istruzione questa parola ‘tesina’ proprio non piace.
Gli esami per gli alunni della Secondaria di I grado e per i maturandi si svolgeranno da metà giugno. Durante il momento del colloquio sarebbe consentita la presenza di un solo accompagnatore.
Prima degli esami, ciascun componente della commissione e studente dovrà dichiarare:
– l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C nel giorno di avvio delle procedure d’esame e nei tre giorni precedenti;
– di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
– di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di loro conoscenza, negli ultimi 14 giorni. Nel caso in cui per il componente della commissione sussista una delle condizioni soprariportate, lo stesso dovrà essere sostituito secondo le norme generali vigenti; nel caso in cui la sintomatologia respiratoria o febbrile si manifesti successivamente al conferimento dell’incarico, il commissario non dovrà presentarsi per l’effettuazione dell’esame, comunicando tempestivamente la condizione al Presidente della commissione al fine di avviare le procedute di sostituzione nelle forme previste dall’ordinanza ministeriale ovvero dalle norme generali vigenti.

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